Visti per gli Stati Uniti – Il Visto E-1 commercio USA

da | Giu 27, 2019 | Immigration

I visti E-1 ad E-2 USA sono visti non-immigrant disponibili per i cittadini di nazioni che mantengono particolari trattati di amicizia o di commercio e navigazione con gli Stati Uniti. Un elenco di questi paesi è tenuto presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. I cittadini italiani qualificano sia per lo status derivante da visto E-1 che per lo status derivante da visto E-2.

Visto E-1 per gli Stati Uniti (Treaty Trader)

I visti E-1 consentono di lavorare e risiedere negli Stati Uniti per svolgere una attività di commercio internazionale con il proprio paese di origine.

Il visto E-1 per gli USA può essere concesso se:

  • Il titolare del visto è cittadino di un paese convenzionato con gli USA per l’ottenimento del visto E-1 in base a specifici trattati commerciali;
  • la società che svolge il commercio è di proprietà o sotto il controllo di uno o più cittadini di paesi convenzionati con gli Stati Uniti per l’ottenimento del visto E-1;
  • il titolare del visto e la società che pratica il commercio hanno la stessa nazionalità;
  • L’attività svolta consiste principalmente nel commercio internazionale di beni o servizi con il paese di origine del titolare del visto;
  • Il commercio deve essere principale e sostanziale;

Visti per gli Stati Uniti - Visti E-1 e Visti E-2

La nazionalità del titolare del visto E-1 e della società che pratica il commercio

Per le persone fisiche risulta facile dimostrare di essere cittadini di un determinato paese allegando alla domanda di visto una copia del proprio passaporto. Tuttavia, essendo il business condotto nella stragrande maggioranza dei casi sotto l’egida di una società commerciale, diventa essenziale capire come funziona il requisito della nazionalità nel caso di una persona giuridica.

La normativa sui visti E stabilisce che un’entità commerciale, sebbene costituita negli Stati Uniti, è considerata di nazionalità di un determinato paese se almeno il 50% dei suoi soci persone fisiche sono cittadini di detto paese. Dunque, stando alla normativa USA in tema di visti E, per nazionalità di una persona giuridica non si intende quella dello stato di costituzione, bensì quella dei soci persone fisiche che ne rappresentano gli azionisti “finali”, senza aver riguardo ad eventuali società che si incontrino andando a ritroso nella chain of ownership.

Per meglio chiarire quanto appena detto, si pensi all’ipotesi in cui le quote della società statunitense che pratica il commercio internazionale siano detenute al 100% da una società del Regno Unito, la quale a sua volta è di proprietà per almeno il 50% di persone fisiche italiane. In questo caso, esclusivamente per finalità immigration, l’entità giuridica statunitense, indipendentemente dal fatto che le sue quote sono detenute in prima battuta da soggetto giuridico UK, sarà cosiderata di nazionalità italiana e pertanto i suoi azionisti italiani (o i loro dipendenti italiani) saranno in grado di presentare domanda per ottenere il visto E-1 a condizione che il commercio praticato dalla società avvenga principalmente con il paese di origine degli azionisti, in questo caso l’Italia.

Requisiti del commercio internazionale

Per commercio si intende uno scambio di beni o servizi con finalità di profitto avente ad oggetto beni commerciali, servizi di consulenza in generale, servizi bancari e assicurativi, scambio di dati, turismo e molto altro.

Il commercio deve essere continuativo (cioè consistente in svariate transazioni poste in essere in un determinato periodo di tempo) e deve produrre un volume di fatturato non trascurabile. Tuttavia, nessun requisito di fatturato minimo è previsto.

Il commercio deve essere condotto con il paese di nazionalità del titolare del visto e della società nel significato visto sopra, e deve costituire almeno il 50% del gettito totale derivante dal commercio internazionale. I ricavi da commercio negli Stati Uniti non devono essere presi in considerazione ai fini del calcolo di detto 50%.

Requisiti dei dipendenti ai fini dell’ottenimento del visto E-1 per gli Stati Uniti

Il visto E-1 USA può essere concesso non solo al socio della società che pratica il commercio, ma anche ai dipendenti della stessa, purchè impiegati in posizioni esecutive o manageriali. Pertanto:

– Il dipendente deve avere la stessa nazionalità del socio e della società;

– Il dipendente è impiegato in una posizione dirigenziale o manageriale o in una posizione che richiede competenze o qualifiche speciali.

Durata del visto E-1 e durata del soggiorno

Il visto E-1 USA ha una durata di 5 anni e può essere rinnovato indefinitamente purche` i requisiti sopra descritti (nazionalità della società e commercio internazionale) siano ancora soddisfatti. Poniamo l’ipotesi, ad esempio, in cui durante la vigenza del visto il 60% delle quote della società venga trasferito a persone fisiche di nazionalità diversa rispetto a quella del treaty trader: in questo caso il rinnovo del visto non sarà concesso in quanto è venuto a mancare il requisito della nazionalità.

Il periodo iniziale di soggiorno negli USA da parte del titolare del visto E-1 è di un massimo di 2 anni ma può essere successivamente esteso di due anni in due anni in modo automatico – ovvero senza bisogno di domande particolari – uscendo e facendo ritorno negli Stati Uniti.

Status del treaty trader e dei suoi dipendenti

Il treaty trader e i suoi dipendenti possono lavorare esclusivamente per la società, la sua parent company o la sua controllata. La relazione tra parent company e società controllata deve essere ben stabilita.

Membri della famiglia del titolare di visto E-1

Il titolare di visto E-1 USA può essere seguito negli Stati Uniti dai familiari, ovvero coniuge e figli minorenni fino a 21 anni. Il coniuge di un E-2 può ottenere l’autorizzazione a lavorare negli Stati Uniti senza limitazioni depositando apposita richiesta tramite form I-765, mentre i figli minori possono soltanto frequentare la scuola. In genere, ai familiari viene concesso lo stesso periodo di soggiorno del titolare del visto e la validità del loro visto è sempre subordinata a quella del titolare del visto principale.

Per una panoramica generale dei principali Visti per gli Stati Uniti, si legga il nostro post Visti USA – I Migliori Visti per gli Stati Uniti. Per un’analisi più approfondita sui visti E-2 per investori si può leggere il nostro articolo: Il Visto E-2 per gli Stati Uniti d’America.


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