Covid-19. Chi puo` viaggiare negli Stati Uniti

da | Lug 23, 2020 | Immigration

National Interest Exception

Con provvedimento datato 10 luglio 2020, Washington ha annunciato che alcune categorie di viaggiatori provenienti dai paesi dell’area Schengen potranno riprendere a recarsi negli Stati Uniti nel caso in cui qualifichino come National Interest Exception (NIE), ovvero come eccezione rispetto a quanto disposto dal decreto presidenziale dell’11 marzo 2020 firmato dal Presidente Trump, con cui venivano sospesi i viaggi di routine dall’area Schengen verso gli Stati Uniti a causa dell’emergenza COVID-19. Si può leggere il flyer informativo dei Consolati US in originale qui.

In generale, coloro che posseggono un visto da studenti (F1 e M1), i ricercatori con visto J1, gli investitori con visto E-2 o chi viaggia per affari (visto B1) possono rientrare nell’eccezione e dunque viaggiare negli USA nonostante il divieto generale.

A partire dal 15 luglio 2020, le seguenti categorie di viaggiatori possono chiedere al loro Consolato americano di riferimento (vedi sotto) di essere autorizzate a viaggiare sulla base del NIE:

1. Operatori economici: i soggetti la cui visita negli USA comporta un sostanziale vantaggio all’economia degli Stati Uniti. Alcuni esempi possono includere:

  • Esperti tecnici e specialisti per l’installazione, l’assistenza, la manutenzione o training per navi, macchinari e altre attrezzature specialistiche utilizzate da imprese americane e straniere che hanno fatto un investimento sostanziale negli Stati Uniti. La permanenza deve protrarsi solo per un periodo di tempo determinato.
  • Dirigenti di livello senior e i loro dipendenti, che forniscono direzione strategica necessaria per il successo dell’azienda negli Stati Uniti.
  • Atleti professionisti, loro famigliari e personale essenziale che entrano negli Stati Uniti per partecipare ai principali eventi sportivi.

2. Investitori: coloro che hanno effettuato investimenti o praticano commercio e generano un impatto economico sostanziale per l’economia degli Stati Uniti; sono inclusi gli investitori (visto E-2), i treaty traders titolari di visto E-1, e i loro dipendenti di livello executive che forniscono orientamento strategico o competenze essenziali per il successo dell’azienda, e loro famigliari.

3. Studenti: tutti gli studenti e i loro familiari a carico che viaggiano negli Stati Uniti per: (i) frequentare un corso completo di studio ai sensi di INA 101 (a) (15) (F); (ii) frequentare un corso completo di studio ai sensi di INA 101 (a) (15) (M); o (iii) Partecipare a un programma di scambio come bona fide studente.

4. Accademici: tutti coloro che partecipano ad un programma di scambio culturale (J-1) e loro familiari, che si recano negli Stati Uniti ai sensi del INA 101 (a) (15) (J) nelle seguenti categorie:

  • Professori
  • Studiosi di ricerca
  • Studiosi a breve termine
  • specialisti

Viaggiatori muniti di visto o ESTA

Coloro che sono già in possesso di un visto valido o di ESTA, prima di poter viaggiare negli Stati Uniti sono tenuti a verificare se rientrano nella National Interest Exception (NIE). Per fare ciò, gli interessati devono inviare le informazioni necessarie all’ambasciata o al consolato della propria regione di residenza:

Il Consolato USA di Milano ([email protected]) è competente per: Friuli, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto.

L’Ambasciata di Roma ([email protected]) è competente per territorio per le seguenti regioni: Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria e Marche. La stessa Ambasciata ha competenza esclusiva per materia con riferimento ai visti E-1 ed E-2.

Il Consolato di Firenze ([email protected]) è territorialmente competente per: Emilia Romagna, Toscana e San Marino.

Infine, il Consolato USA di Napoli ([email protected]) ha competenza su Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Molise.

La sezione consolare non può accettare richieste NIE per persone che sono attualmente fisicamente presenti negli Stati Uniti. Se l’interessato è attualmente negli Stati Uniti e ha in programma di partire per poi rientrare negli Stati Uniti in un secondo momento, lo stesso dovrebbe tenere presente che non vi è alcuna garanzia che gli verrà permesso di viaggiare in base al NIE anche se rientra in una delle categorie sopra descritte.

E’ probabile che vi siano tempi di attesa piuttosto lunghi a causa delle tante richieste, anche fino a 30 giorni lavorativi. Terminato l’esame della documentazione, il Consolato US di riferimento trasmetterà all’interessato una notifica via e-mail per informarlo se soddisfa o meno i requisiti NIE. L’email dovrà essere stampata e portata in aeroporto.

E’ necessario allegare alla domanda la seguente documentazione:

 Foto / scansione della pagina biografica del passaporto;

 Foto / scansione del visto USA valido o copia della autorizzazione ESTA;

 DS-2019 (per i titolari di visto J); e

 Se applicabile, documentazione di supporto aggiuntiva in inglese, come una lettera che delinea le qualifiche e lo scopo del viaggio.

E’ inoltre necessario includere le seguenti informazioni:

 Nome come appare sul passaporto

 Posizione attuale (città, stato / regione, paese)

 Data di uscita dagli Stati Uniti

 Motivo di uscita dagli Stati Uniti

 Data del possibile rientro negli Stati Uniti

 Motivo del rientro negli Stati Uniti

 Telefono

Viaggiatori non muniti di visto

Coloro che non hanno ancora un visto e che ritengono di rientrare in una delle eccezioni NIE dovrebbero richiedere il visto secondo le procedure consuete.

Limiti ai viaggi autorizzati in base al NIE

Sebbene a coloro che viaggiano in virtù di deroga consolare NIE per motivi economici (investitori inclusi) verrà rilasciato un visto di piena validità, in generale l’eccezione è valida solo per 30 giorni dalla data di approvazione ed è valida per una singola entrata negli Stati Uniti. Una persona che lascia gli Stati Uniti e desidera tornare deve nuovamente richiedere l’autorizzazione.

E’ bene infine ricordare che (i) l’effettiva ammissione negli Stati Uniti anche per coloro che viaggiano in forza di deroga consolare NIE rimane comunque soggetta alla discrezione dei funzionari della dogana statunitense al porto di entrata e (ii) che i viaggiatori possono essere soggetti all’obbligo di quarantena per 14 giorni. Il Department of Homeland Security americano richiede ai viaggiatori che utilizzano una deroga NIE di volare soltanto su uno dei 15 aeroporti all’uopo designati, ovvero:

  • Boston-Logan International Airport (BOS), Massachusetts
  • Chicago O’Hare International Airport (ORD), Illinois
  • Dallas/Fort Worth International Airport (DFW), Texas
  • Detroit Metropolitan Airport (DTW), Michigan
  • Daniel K. Inouye International Airport (HNL), Hawaii
  • Fort Lauderdale-Hollywood International Airport (FLL), Florida
  • George Bush Intercontinental Airport (IAH), Texas
  • Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport (ATL), Georgia
  • John F. Kennedy International Airport (JFK), New York
  • Los Angeles International Airport, (LAX), California
  • Miami International Airport (MIA), Florida
  • Newark Liberty International Airport (EWR), New Jersey
  • San Francisco International Airport (SFO), California
  • Seattle-Tacoma International Airport (SEA), Washington
  • Washington-Dulles International Airport (IAD), Virginia

Per ulteriori informazioni su questo punto specifico si può cliccare qui.

Ingresso negli USA a seguito di soggiorno di 14 gg. in altro Stato

Nonostante quanto tutto quanto sopra, rimane aperta la strada di fare ingresso negli USA dopo aver sostato 14 giorni continuativi in altro Stato non bannato dal proclama presidenziale.

In sostanza, rimanendo per 14 giorni in uno qualsiasi dei Paesi non inclusi nel seguente elenco, sara` poi possibile entrare negli USA:

  • Brasile;
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, esclusi i territori esteri al di fuori dell’Europa;
  • Repubblica d’Irlanda;
  • I 26 paesi che compongono l’area Schengen (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia , Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera);
  • Repubblica Islamica dell’Iran;
  • Repubblica Popolare Cinese, escluse le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao

Quanto sopra, seppur non alla portata di tutti per motivi economici e soprattutto di tempo a disposizione, costituisce un modo alternativo per aggirare il divieto di entrata diretta negli USA dall’Italia o da altro Paese bannato.

E` importante tuttavia, prima di fare programmi in questo senso, verificare bene quali sono le regole che disciplinano l’entrata nello Stato in cui si decide sostare prima di fare ingresso negli USA. Alcuni Paesi, infatti, potrebbero proibire a loro volta l’ingresso o richiedere una quarantena obbligatoria.

Contattaci

Se hai necessità di viaggiare negli Stati Uniti nonostante l’emergenza COVID-19 e ritieni di rientrare in una delle eccezioni NIE, contattaci per avere maggiori informazioni e per formulare la richiesta al competente consolato U.S. in Italia o nel tuo Paese di provenienza.

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