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VISTI USA – I Migliori Visti per gli Stati Uniti

Di seguito una rassegna dei VISTI USA – I Principali Visti per gli Stati Uniti.

VISTO B-1

I visti B-1 consentono la permanenza negli USA per brevi periodi al fine di concludere affari o attendere ad impegni professionali di varia natura. Tra le attività consentite con un visto B-1 segnaliamo:

  • Partecipazione a meetings con business partners e impiegati
  • Partecipazione a fiere e conferenze
  • Negoziazione e stipula di contratti commerciali
  • Ricerca di nuove opportunità di business
  • Installazioni

E’ fondamentale mettere in evidenza che il visto B-1 non consente di lavorare nè di essere retribuiti negli Stati Uniti.

Al fine di ottenere il Visto B-1 occorre dimostrare quanto segue:

  • La finalità business o professionale del viaggio
  • Una disponibilità di fondi sufficienti a coprire le spese di viaggio e di soggiorno
  • Significativi legami con il proprio paese di origine tali da far presumere il ritorno in patria alla fine del periodo consentito (in questo senso unitamente all’applicazione sarà opportuno produrre dichiarazione dei redditi, stato di famiglia, buste paga italiane, eventuali visure catastali di immobili di proprietà e ogni altro documento utile a provare i detti legami)

Il visto B-1 solitamente ha una durata di 10 anni, ma il periodo di soggiorno consentito negli Stati Uniti viene stabilito dalle autorità americane al momento dell’intervista o dell’entrata nel paese e varia da 15 giorni a 6 mesi, con possibilità di estensione per un ulteriore periodo fino a sei mesi in caso di comprovate necessità.

I famigliari del titolare di visto B-1 possono essere ammessi negli Stati Uniti solo tramite altro visto indipendente dal B-1 (ad es. B-2).

 

VISTO E-1 (TREATY TRADER)

Il Visto E-1 pu essere concesso a chi si stabilisce negli Stati Uniti per intraprendere una attività di commercio internazionale prevalentemente con il proprio paese di origine, sempre che questo paese sia firmatario di uno dei trattati internazionali di commercio e navigazione con gli USA che consentono ai propri cittadini di acquisire lo status di E-1.

Il commercio praticato da e verso la nazione di provenienza può avere ad oggetto beni o servizi, deve essere “sostanziale”, ovvero effettuato in modo continuativo e non occasionale, e deve generare un fatturato significativo. Un commercio occasionale o che genera fatturati non rilevanti non può essere posto a fondamento della domanda di visto E-1.

Inoltre il fatturato derivante dal commercio con il proprio paese deve costituire almeno il 50% del fatturato della società derivante dal commercio internazionale, escludendo dal calcolo il fatturato derivante da commercio all’interno degli Stati Uniti.

I beneficiari di visto E-1 possono essere sia il socio, o i soci, della società che pratica il commercio, sia i loro dipendenti purché ricoprano posizioni esecutive o manageriali o purché il loro impiego richieda capacità tecniche particolari.

I beneficiari di visto E-1 (soci o impiegati che siano) devono avere la stessa nazionalità della società che pratica il commercio. Per nazionalità della società non si intende quella del luogo di formazione (in questo caso gli Stati Uniti), ma quella di appartenenza dei soci che possiedono almeno il 50% delle quote. I soci in possesso di green card o passaporto USA (in aggiunta al passaporto del loro paese di origine) non possono essere considerati ai fini del calcolo del predetto 50%.

La durata del visto E-1 è di 5 anni, ma è suscettibile di rinnovi illimitati purché continuino a sussistere le condizioni iniziali. Tuttavia, il periodo massimo di permanenza ad ogni singola entrata negli USA è di due anni, decorsi i quali il titolare del visto E-1 dovrà uscire dal paese per poi farvi rientro.

Il coniuge ed i figli minori di titolare di visto E-1 possono accompagnare il titolare negli Stati Uniti. Il coniuge, previa apposita application, può essere autorizzato a lavorare ovunque desideri, mentre i figli minori potranno soltanto frequentare corsi di studio.

L’Italia, in virtù di trattati commerciali stipulati con gli Stati Uniti, rientra tra i paesi i cui cittadini possono essere beneficiari di visti E-1.

VISTO E-2 (TREATY INVESTOR)

Il visto E-2 può essere rilasciato a chi effettua un investimento sostanziale di capitali o assets in un’attività commerciale negli Stati Uniti. L’investimento meramente passivo (ad. es. immobiliare o azionario) non costituisce un investimento valido ai fini della concessione del visto E-2. L’attività commerciale può essere di nuova formazione oppure acquisita.

Il beneficiario del visto E-2 deve essere cittadino di un paese che mantiene particolari trattati commerciali o di amicizia con gli Stati Uniti che permettano l’acquisizione dello status di E-2. L’Italia rientra tra questi paesi.

L’investimento effettuato negli Stati Uniti deve essere “substantial”, ovvero proporzionato e sufficiente a sostenere l’attività commerciale ed idoneo, almeno in teoria, a farne presumere la buona riuscita. La legge Americana non stabilisce un investimento minimo, ma generalmente è molto improbabile che siano accolte domande di visto E-2 se l’investimento fatto risulta inferiore agli $80,000 / $100,000.

Altro requisito da tenere presente è che il capitale che rappresenta l’investimento sia stato messo “irrevocabilmente a rischio”, ovvero non sia recuperabile in caso di fallimento dell’attività. A tal fine sarà necessario dimostrare che il capitale è stato, almeno in parte, speso, o sarà speso entro un certo termine di tempo, senza la possibilità di essere recuperato in futuro qualora le cose non vadano come sperato.

Infine, il capitale che costituisce l’investimento deve avere una provenienza legittima. In tal senso sarà necessario dimostrare tramite evidenze bancarie che i fondi sono stati trasferiti dal paese di origine del beneficiario e che sono il risultato di una attività lecita condotta dall’investitore.

L’attività commerciale creata a seguito dell’investimento deve essere “non marginale”, ovvero non deve essere idonea a fornire un sostentamento unicamente al titolare del visto ed i suoi familiari, bensì deve essere in grado di avere un certo tipo di impatto economico negli Stati Uniti, generando posti di lavoro, pagando tasse e contribuendo a creare opportunità commerciali e di profitto per soggetti terzi.

Beneficiari del visto E-2 possono essere i soci e i dipendenti della società americana, purché abbiano la stessa nazionalità della società. Per quanto concerne il requisito della nazionalità della società si rimanda a quanto già detto in precedenza in tema di visto E-1.

Il visto E-2 ha una durata di 5 anni, ma è suscettibile di rinnovi illimitati purché continuino a sussistere le condizioni iniziali. Il periodo massimo di permanenza ad ogni singola entrata negli USA è di due anni.

Il coniuge ed i figli minori di titolare di visto E-2 possono accompagnare il titolare negli Stati Uniti. Il coniuge, previa apposita application, può essere autorizzato a lavorare ovunque desideri, mentre i figli minori potranno soltanto frequentare corsi di studio.

L’Italia, in virtù di trattati commerciali stipulati con gli Stati Uniti, rientra tra i paesi i cui cittadini possono essere beneficiari di visti E-2.

VISTO L-1A (INTRACOMPANY TRANSFEREE)

Il visto L-1A viene usato da società americane per trasferire negli Stati Uniti impiegati con funzioni executive o manageriali da una società straniera legata da rapporto di sussidiarietà o affiliazione, oppure può essere usato da una società non statunitense per inviare managers o executives ad aprire una subsidiary negli USA.

La società americana deve essere parent company, subsidiary, branch o affiliata della società straniera da cui proviene il beneficiario del visto ed entrambe devono condurre business ed assumere dipendenti nei loro rispettivi paesi. Il business svolto dalla società americana deve essere continuativo e deve consistere nel commercio – non necessariamente internazionale – di beni e/o servizi con finalità di profitto.

Il beneficiario del visto L-1A deve essere stato impiegato nella società di provenienza per almeno 1 anno negli ultimi 3, e deve essere chiamato negli Stati Uniti  a ricoprire una posizione esecutiva o manageriale.

Il visto L-1A, come detto in precedenza, può essere anche richiesto da società straniere che, senza avere alcuna presenza fisica negli Stati Uniti, intendono inviare un loro executive o manager ad aprire una subsidiary in questo paese (new office).

A detto fine, dovrà essere dimostrato che è stato acquisito o affittato uno spazio fisico sufficiente ad ospitare l’attività commerciale che si intende svolgere, e che l’attività stessa è in grado di generare profitti sufficienti ad assicurare il mantenimento dell’impiegato entro il periodo di un anno dall’insediamento.

Il beneficiario di visto L-1A con finalità new office potrà restare negli Stati Uniti per un periodo iniziale di un anno, mentre gli altri L-1A potranno stare per un periodo iniziale di tre anni. In entrambi i casi, il soggiorno potrà essere esteso per periodi di due anni alla volta ed un massimo di sette anni in totale.

I familiari (coniuge e figli minori) potranno seguire negli USA il titolare di visto L-1A richiedendo apposito visto L-2. Il coniuge di L1-A potrà essere autorizzato al lavoro, mentre i figli minori potranno unicamente frequentare corsi di studio.

VISTO H-1B (SPECIALTY OCCUPATIONS)

Il visto H-1B consente ad un datore di lavoro americano di assumere una persona straniera che sia in possesso di determinati requisiti per lo svolgimento di certi tipi di professioni o occupazioni specialistiche. Per specialty occupations si intendono le professioni per il cui svolgimento, in ragione della loro complessità, generalmente è richiesto un diploma di laurea od equivalente.

Il candidato all’ottenimento di visto H1-B deve dimostrare uno dei seguenti requisiti: (i) aver conseguito un diploma di laurea negli Stati Uniti o l’equivalente dello stesso nel paese straniero di provenienza; (ii) essere in possesso di una licenza o certificazione che gli consenta l’esercizio della speciality occupation nello stato in cui andrà a svolgere la sua attività; (iii) essere in possesso di un’esperienza nella specialty occupation che sia equirabile, secondo certi criteri, al diploma di laurea.

La durata del visto H-1B e` di tre anni, rinnovabile per una sola volta di ulteriori tre anni, fino a un massimo complessivo di sei anni.

Il visto H-1B è soggetto a quota, ovvero a prescindere dal numero di domande, non sono ammessi piu` di 65,000 visti di questo tipo ogni anno. Questa regola è comunque soggetta ad eccezioni per i candidati piu` qualificati. E’ possibile presentare domanda per questo tipo di visto solo una volta all’anno.

I familiari (coniuge e figli minori) potranno seguire negli USA il titolare di visto H-1B richiedendo apposito visto H-4. Il coniuge di H-1B potrà essere autorizzato al lavoro, mentre i figli minori potranno unicamente frequentare corsi di studio.

Il visto H-1B, che è un visto non immigrant, eccezionalmente permette il dual intent, ovvero consente al suo titolare di applicare contemporaneamente per la Green Card (che invece è un visto immigrant).

VISTO J-1 (EXCHANGE VISITORS)

Il visto J-1 può essere rilasciato a chi intende recarsi negli Stati Uniti per frequentare un corso di studio, fare un training professionale o un periodo di internship seguendo un programma predefinito chiamato Exchange Visitor Program, sul cui corretto svolgimento vigilano alcune agenzie convenzionate con il Dipartimento di Stato USA (sponsor agencies).

Il visto J-1 permette di lavorare negli USA soltanto nei limiti e secondo i termini dell’Exchange Visitor Program.

La durata del visto J-1 varia tra i 12 ed 18 mesi a seconda dei casi, ma il visto non è rinnovabile.

I familiari (coniuge e figli minori) possono seguire il J-1 applicando per visto J-2. Il coniuge può essere autorizzato a lavorare negli USA previa apposita richiesta.

Generalmente, per poter qualificare come beneficiario di visto J-1 bisogna dimostrare di aver conseguito un diploma di laurea o equivalente, oppure di aver maturato almeno 5 anni di esperienza lavorativa nel campo per lavorare nel quale viene fatta richiesta di questo visto.

 

 

VISTO O-1 (INDIVIDUALS WITH EXTRAORDINARY ABILITY OR ACHIEVEMENT)

Il Visto O-1 è un visto non-immigrant che può essere rilasciato a persone di straordinaria abilità nelle scienze, in attività accademiche, nel business e nello sport (O-1A), oppure nelle arti e nel cinema o televisione (O-1B).

Il concetto di arte deve essere inteso in senso lato, non solo le arti nel significato più classico del termine (scultura, pittura, scrittura ecc.), ma anche attività quali architettura, fotografia, cucina e molte altre.

Il candidato ad un visto O-1A deve provare di aver ricevuto un premio internazionale di livello assoluto e riconosciuto worldwide, come il Premi Nobel, oppure tre dei seguenti requisiti:

  • aver ricevuto premi riconosciuti a livello nazionale o internazionale;
  • l’appartenenza ad un’organizzazione la quale esige che i propri membri possiedano eccezionali requisiti ed abbiano ottenuto straordinari risultati;
  • pubblicazioni in riviste professionali o commerciali di lavori originali di grande rilevanza;
  • aver svolto il ruolo di giudice in concorsi nello stesso campo o simile;
  • aver ottenuto alte remunerazioni per lavori e incarichi svolti nel proprio campo;
  • aver ricoperto posizioni di essenziale importanza in organizzazioni di alta reputazione.

Il candidato ad un visto O-1B deve dimostrare requisiti molto simili a quelli del O-1A, tuttavia il livello di scrutinio in ordine alla sussistenza dei requirements indicati per il O-1B è più attenuato rispetto a quello esercitato per gli O-1A.

La domanda per l’ottenimento di visto O (Form I-129),  che richiede come presupposto un’offerta di lavoro da parte di società USA nel proprio campo di straordinaria abilità o risultati, deve essere presentata non più tardi di 45 giorni dalla presunta data di assunzione.

Il visto O-1 permette il dual intent, ovvero il suo titolare può presentare application per una Green Card di tipo EB1 riservata ad invidui di straordinarie abilità.

I familiari (coniuge e figli minori) di O-1 possono accompagnare il titolare con visto O-3.

Persone essenziali al titolare del visto O-1 per aiutarlo e coadiuvarlo nella sua performance possono qualificare per il visto O-2.

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